Chi sono

Sono nato a Reggio Emilia e vivo in un piccolo paese emiliano.

Sono autore di libri per bambini e ragazzi, attore e narratore professionista, educatore teatrale per ragazzi, adulti e persone fragili.

Fin dalla giovane ho sviluppato la curiosità verso la scrittura e la parola come mezzo comunicativo e artistico. Ho conosciuto la mia fantasia dentro a un vecchio registratore che rubavo di nascosto, nel quale registravo i miei pensieri, le mie storie, le mie avventure, la mia musica.

Nel 2010 vinco il premio H.C. Andersen Baia delle Favole con l’opera “Esco così mi perdo”.

Pubblico albi illustrati, brevi racconti, romanzi e poesie con vari editori. Collaboro attivamente con enti pubblici e strutture private in ambito di formazione teatrale e avvicinamento alla lettura.

Le parole 

La vita è un gioco. Un gioco serio dove occorre non prendersi troppo sul serio. Un gioco bambino. Lo scopo è rincorrere e acchiappare lo stupore primordiale. Occorrente? La parola!

Così c’è la parola “detta” che punta il dito, c’è quella “scritta” che macchia il foglio. C’è la parola agìta che danza le ore, i minuti e i secondi e quella silente che grida nella voragine di ogni essere vivente. E poi c’è la più affascinante, quella attesa: il so – stare nel vuoto. 

Lì, in quello spazio liminare, dimora un inatteso splendente.

Entusiasmo: etimologicamente il dio dentro. Gli dei creano e nel farlo sperimentano la gioia. I bambini giocano sperimentando la creazione. I bambini sono gioiosi come gli dei. 

Dedizione: una resa, una capitolazione vincente.

Respiro: nel respiro dimora quel vuoto che è principio di ogni cosa.

Cura: una sensibilità che si sviluppa dalle rivelazioni dell’empatia.

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